Corone di fiori e candele in occasione della Giornata della vittoria e del ringraziamento e della Giornata dei difensori croati

In ricorrenza della Giornata della vittoria e del ringraziamento e della Giornata dei difensori croati, vicino alla croce centrale del cimitero cittadino con la posa della corona di fiori e l’accensione di lumini e con un minuto di silenzio, è stato reso omaggio ai difensori croati caduti e a tutti quelli che hanno sacrificato la propria vita per la Croazia. 

La delegazione della Città di Novigrad-Cittanova ha presenziato con a capo il sindaco Anteo Milos e il presidente del Consiglio cittadino Vladimir Torbica. All’invito della Città hanno risposto rappresentanti dei partiti politici e delle liste dei gruppi di elettori rappresentati nel Consiglio cittadino e i delegati delle associazioni UHBDR 154. e HVIDRA di Umago e dell’Associazione degli antifascisti del Buiese. L’omaggio è stato reso anche dall’ufficiale della marina croata Ante Mamić della Stazione di guardia costiera di Salvore.

Ricordando brevemente gli eventi nel contesto dell’operazione militare Tempesta (Oluja), il cui anniversario viene commemorato il 5 agosto, che ha liberato la città di Knin e altre città croate e la maggior parte del territorio allora occupato, il sindaco cittanovese Anteo Milos ha detto:

– Sono passati quasi 30 anni dalla più grande operazione di liberazione dell’esercito croato, a cui hanno preso parte quasi 200.000 soldati e che ha posto fine ad anni di occupazione di quasi il 20 per cento del territorio della Repubblica di Croazia. L’obiettivo dell’operazione Tempesta era innanzitutto la liberazione dei territori occupati, il ritorno del legittimo governo croato e l’instaurazione di pace, giustizia e libertà permanenti. Anche oggi credo che ci battiamo per lo stesso obiettivo: una Croazia migliore, di successo e una società in cui viviamo più organizzata, ha sottolineato il sindaco Milos aggiungendo: “Anche noi siamo qui oggi, come parte di quella Croazia che celebra la libertà e vuole andare avanti. Siamo qui oggi per non dimenticare il dolore e gli orrori che portano tutte le guerre. Non dimentichiamo la sofferenza degli innocenti, la distruzione di scuole, ospedali… e perfino di intere comunità. Prima di tutto, siamo qui per inchinarci con orgoglio e ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro sacrificio in quella guerra per un domani migliore. È nostro compito rendere il meritato tributo alle vittime della guerra, ricordare le sofferenze e le vittime affinché tali orrori non si ripetano nelle generazioni future”.

Nel suo discorso, Milos ha anche toccato l’attualità globale, che ci ricorda le difficoltà del tempo di guerra a cui è stata esposta la Croazia poco meno di tre decenni fa: “La situazione nel nostro ambiente immediato e lontano, le relazioni globali delle potenze mondiali e la crisi economica causata dalla pandemia e l’onnipresente instabilità economica, ci obbligano tutti a pensare a quanto la storia ci ha insegnato e quanto siamo pronti a continuare ad imparare dagli errori nostri e degli altri, affinché le minacce e l’incitamento alla guerra si fermino.

Il sindaco ha concluso il suo intervento ringraziando tutti i presenti, che – come ha sottolineato – ha confermato ancora una volta la buona e aperta collaborazione di tutte le associazioni dei difensori, associazioni antifasciste, partiti politici e le autorità rappresentative ed esecutive della nostra città. “Voglio ringraziarvi perché questa buona collaborazione non è solo uno slogan o una frase usata in occasioni ufficiali come questa, ma piuttosto una sincera espressione di comprensione e rispetto che stiamo costruendo insieme da molti anni”, ha concluso Milos, facendo gli auguri a tutti coloro che si sono riuniti in questa occasione, così come a tutti i cittadini di Cittanova, il Giorno della vittoria e del ringraziamento e il Giorno dei difensori croati.

Ai presenti si è rivolto anche Mato Magdić, presidente dell’Associazione dei veterani croati della Guerra patria – della 154a brigata, che riunisce i veterani croati dell’area di Cittanova, Buie e Umago. Tra l’altro, ha ricordato il viaggio di guerra di questa brigata e soprattutto ha sottolineato l’importanza di promuovere la verità sulla Guerra patria.

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