Ricordato il settantottesimo anniversario dalla morte di Irma Benčić

Con la posa delle corone di fiori accanto al monumento, sul luogo dell’uccisione a Businia e accanto al busto di Irma Benčić nell’omonimo parco cittadino è stato ricordato il 78-esimo anniversario dell’uccisione dell’eroina cittanovese della LPL Irma Benčić, di suo padre Anton e del compagno partigiano di Albona Antun Ružić. 

Le corone di fiori accanto al busto di Irma Benčić sono state posate dalla delegazione della Città di Novigrad-Cittanova, dell’Associazione degli antifascisti del Buiese, della Società Josip Broz Tito di Cittanova.

All’omaggio a Irma e alle altre vittime cittanovesi del terrore nazifascista hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco della Città di Novigrad-Cittanova Anteo Milos, la vicesindaca Vivijana Fakin, l’assessore agli affari dell’ufficio del sindaco, affari generali e attività sociali Alen Luk, il vicepresidente dell’UCA della Repubblica di Croazia e dell’UAA RI, allo stesso tempo presidente dell’AA Pinguente, Edo Jerman, la delegazione dell’UAA RI – il segretario Lovro Sangaleti e Boris Siljan, il presidente dell’AA Pola , Josip Hrvatin, il presidente della Comunità delle associazioni J. B. Tito per la Regione Istriana con una delegazione di Albona che comprendeva Danko Poldrugo, parente dell’assassinato Anton Ružić, Bojan Česnik, presidente e Marjetka Česnik, dell’Associazione dei combattenti per i valori della LPL del Comune di Pirano, Mario Ljubešić, presidente della Società J. B. Tito Parenzo con una delegazione, Rino Černac, presidente dell’AA Grisignana-Portole, Vesna Žmak, presidente dell’AA Buiese, Silvana Barić, presidente della Società J. B. Tito Novigrad-Cittanova, Mojmir Stanić, vicepresidente dell’AA Buiese e segretario della Società J. B. Tito Cittanova, Arduino Matošević, presidente dell’AA Parenzo, e altri cittanovesi, oltre a un gruppo di alunni e insegnanti della scuola elementare Rivarela di Cittanova e della Scuola elementare italiana.

Ai presenti si sono rivolti con discorsi di circostanza il sindaco Milos, il vicepresidente dell’AA Buiese Stanić e il presidente e vicepresidente dell’UAA della Repubblica di Croazia Jerman.

I relatori hanno a loro volta ricordato l’importanza di preservare l’idea antifascista e ricordare le vittime del terrore nazifascista, avvertendo del pericolo dell’onnipresente revisionismo storico che amnistia i regimi criminali e relativizza il ruolo innegabile dell’antifascismo e del movimento di liberazione nazionale, come fondamento dell’odierna Croazia e dell’Europa moderna.

– Sono passati quasi otto decenni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, in cui furono coinvolte molte potenze mondiali e in cui persero la vita milioni di persone innocenti, sui campi di battaglia, torturate nei campi o sulla soglia delle loro case come civili innocenti. È stato uno dei più grandi orrori della storia del mondo, quando l’umanità, dopo anni di sofferenze e distruzioni di guerra, ha voltato una nuova pagina verso un futuro più luminoso e migliore. Oggi siamo qui riuniti perché non dobbiamo perdere una sola importante occasione per ricordare quanto odio (razziale, etnico e nazionale) è stato seminato, quante persone comuni e innocenti hanno perso la vita per la libertà di questo paese e del mondo intero. Siamo qui oggi perché crediamo nel diritto alla libertà, siamo qui perché rispettiamo la diversità e il diritto alla vita di ogni individuo. Oggi siamo qui, tutti insieme, diverse generazioni provenienti da diverse parti dell’Istria, per rendere ancora una volta omaggio qui a Cittanova a tutti coloro che sono morti nella Seconda Guerra Mondiale, coloro che sono morti nella lotta contro il più grande male del secolo scorso: il nazismo e il fascismo, ha sottolineato il sindaco Milos nel suo discorso aggiungendo: “Bisogna in occasioni di festa come questa sottolinearlo soprattutto quando ricordiamo la nostra gente, Irma Benčić di Cittanova, che ha perso la vita a causa dell’amore per il prossimo e per la fede negli ideali giusti. Ancora oggi Irma è simbolo di valori umani per i quali molti sono morti e che, purtroppo, devono ancora essere difesi da vecchie e nuove forme di fascismo nella nostra società. Siamo qui oggi anche perché crediamo negli stessi ideali e negli stessi valori universali di antifascismo e libertà nei quali credeva anche Irma. L’Europa intera, di cui siamo membri a pieno titolo e che poggia sulla storica dichiarazione del francese Schuman, crede in questi stessi valori e ideali. La Dichiarazione Schuman incoraggia fortemente la fraternità, l’uguaglianza, la pace e l’unità sul suolo europeo. Al centro della dichiarazione ci sono le sue idee su una nuova forma di cooperazione economica e politica in Europa, cooperazione che renderebbe impensabile la guerra tra le nazioni europee. Anche se fino a poco tempo fa credevamo che questi valori, queste idee, fossero qualcosa che è dato per scontato nell’Europa moderna e non può essere minacciato, purtroppo gli eventi recenti hanno dimostrato che non è esattamente così”.

– Ecco perché questo giorno del ricordo di Irma Benčić dovrebbe essere prima di tutto un giorno di festa e di speranza per un futuro migliore, ma anche un giorno di richiamo ai valori di civiltà che sono alla base della nostra società. Il giorno in cui ancora una volta, tutti insieme, alzeremo la voce per essere ascoltati. Alzeremo la voce perché stiamo dalla parte giusta della storia e diciamo chiaramente NO all’ideologia fascista e nazista nella nostra casa, nella nostra Istria, nel mondo intero, ha concluso Milos.

La commemorazione è stata arricchita da un breve programma culturale e artistico degli alunni della Scuola elementare Rivarela e della SEI di Cittanova, nonché del coro misto Lavanda di Cittanova.