Il progetto Controllo e diminuzione della popolazione dei gabbiani del Caspio sulla costa occidentale dell’Istria e’ il primo progetto di questo genere nella Repubblica di Croazia. Le cifre parlano del suo successo: la popolazione di gabbiani nel tratto da Rovigno a Cittanova dal 2011 e’ diminuita di 2.900 esemplari. A questo dato e’ necessario aggiungere che allo stesso tempo e’ stata evitata la nascita di 14.000 uccelli nuovi, in primo luogo con la sostituzione delle uova vere con quelle finte.
Dal suo inizio il progetto e’ stato coordinato dall’associazione Citta’ sana di Parenzo e dalla Citta’ di Parenzo, viene realizzato dall’Ospedale veterinario di Parenzo con l’aiuto degli altri soggetti partecipanti: i comuni di Orsera, Torre-Abrega e Fontana, le Citta’ di Novigrad-Cittanova e Rovigno assieme ai rispettivi enti per il turismo e le grandi aziende turistiche Plava Laguna, Valamar, Maistra e Laguna Novigrad.
In questi giorni nella sala riunioni della Citta’ di Parenzo e’ stata presentata la Relazione sulla realizzazione del progetto nel 2017 ed e’ stata spiegata la proposta di continuazione dello stesso nel 2018. Il progetto e’ stato presentato dal mr. sc. dr. Branko Jurić dell’Ospedale veterinario di Parenzo e dal prof. dr. sc. Albert Marinculić, spec. parassitologo della Facolta’ di veterinaria dell’Universita’ di Zagabria, in qualita’ di supervisore del progetto. Oltre a loro hanno partecipato alla riunione la maggioranza dei rappresentanti dei soggetti partner, compresi i rappresentanti della Citta’ di Novigrad-Cittanova.
Tra le altre cose e’ stato detto che il progetto ha ottenuto il supporto della Scuola della salute popolare Andrija Štampar e della Facolta’ di medicina di Zagabria, come progetto che dimostra che con l’unita’ dei partner partecipanti su un territorio piu’ vasto e’ possibile ottenere dei risultati eccezionali nel rispetto della natura e della Legge sulla tutela degli animali, e allo stesso tempo e’ possibile tutelare le persone dal pericolo incombente dalla popolazione soprasviluppata dei gabbriani, tenendo questa popolazione sotto costante controllo professionale. Inoltre il progetto e’ stato iscritto lo scorso anno nel libro „Fenomenologia della professione salute pubblica“, nel capitolo in cui si parla della nuove problematiche della salute pubblica, come il primo progetto di questo tipo in Croazia.
Il metodo umano utilizzato per la diminuzione della popolazione di gabbiani in tutto il territorio di realizzazione del progetto da Cittanova a Rovigno, che prevede la sostituzione delle uova vere con uova finte, mostra risultati eccellenti, non compromette in alcun modo la vita degli uccelli vivi e il loro habitat naturale. Gli interventi del progetto si riferiscono esclusivamente alla sostituzione delle uova. In questi sette anni nel tratto da Cittanova a Rovigno, sono state sostituite 14.551 uova con altrettante uova finte e controllando le covate e’ stato verificato che la popolazione di gabbiani e’ diminuita dello stesso numero di esemplari. La squadra ingaggiata per questo progetto all’inizio del 2018 ha ricevuto la richiesta di inclusione nel progetto dall’isola di Veglia, dalla Citta’ di Fiume e dalla Regione litoraneo-montana. Ci si aspetta quindi una propagazione del progetto e delle esperienze ottenute sull’ulteriore territorio in questione, che incontra lo stesso problema del numero troppo grande di gabbiani.
I rappresentanti dei partner del progetto hanno discusso della continuazione dello stresso nel 2018, e hanno espresso la propria soddisfazione per i risultati raggiunti, siccome il progetto in questione e’ l’unico che ha dato risultati nel controllo della popolazione di gabbiani, compresa una pianificazione a lungo termine degli interventi. E’ stato concluso che il progetto deve continuare, sempre con lo stesso metodo di sostituzione delle uova, ma con l’aggiunta dell’educazione della popolazione e dei visitatori e il collocamento di tabelloni in cui viene proibito dare da mangiare agli uccelli. Per via delle caratteristiche della vita di questi uccelli e della loro riproduzione, ogni interruzione del progetto porterebbe all’aumento incontrollato del numero di gabbiani. I gabbiani non disdegnano attaccare le persone, ogni volta che hanno l’occasione di „rubare“ il cibo e sono molto pericolosi e aggressivi quando le persone si avvicinano ai loro nidi, che molto spesso si trovano sui tetti piani dei centri urbani. Comunque, con la diminuzione del numero complessivo di gabbiani sulla costa occidentale dell’Istria, e’ diminuito pure il numero di nidi nelle zone urbane, che e’ l’obieettivo fondamentale del progetto – far tornare il gabbiano nel loro habitat naturale – le isole e gli scogli.
L’ospedale veterinario di Parenzo, assieme ai collaboratori e alle squadre esterne di ornitologi e al prof.dr.sc. Albert Marinculić della Facolta’ di veterinaria di Zagabria continueranno a lavorare sul progetto e a propagarlo nelle altre zone della Croazia. Oltre al controllo e alla diminuzione della popolazione di gabbiani, ci si occupera’ del controllo dei campioni degli uccelli e delle acque stagnanti, del controllo dei rischi per la salute e delle possibilita’ di trasmissione delle malattie dagli uccelli alle persone del territorio interessato dal progetto e di tutta l’Istria. Perche’ oltre alla diminuzione della popolazione dei gabbiani, uno degli obiettivi del progetto e’ la diminuzione del rischio di malattie che vengono trasmesse dagli animali all’uomo. Il gabbiano e’ un uccello molto pericoloso in questo senso, perche’ si alimenta in modo consistente nelle discariche di rifiuti e si trattiene nelle vicinanze delle strutture turistiche e nelle acque stagnanti dei luoghi abitati. Con la cattura degli uccelli e il prelievo di campioni di piumaggio e feci (analisi di laboratorio), l’analisi delle cause che hanno portato alla morte degli uccelli che vengono trovati senza vita e con l’analisi batteriologica delle acque, i rischi per la salute delle persone che vivono nel territorio interessato dal progetto, vengono tenuti sotto costante controllo.





